{"id":1158,"date":"2021-02-02T12:07:36","date_gmt":"2021-02-02T11:07:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.relazionipositive.org\/?p=1158"},"modified":"2021-02-02T12:07:38","modified_gmt":"2021-02-02T11:07:38","slug":"il-parto-in-anonimato-un-diritto-delle-donne","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.relazionipositive.org\/?p=1158","title":{"rendered":"Il parto in anonimato: un diritto delle donne"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img width=\"750\" height=\"750\" src=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.relazionipositive.org\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Il-parto-in-anonimato-IG-2.png?resize=750%2C750\" alt=\"\" class=\"wp-image-1159\" srcset=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.relazionipositive.org\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Il-parto-in-anonimato-IG-2.png?resize=1024%2C1024&amp;ssl=1 1024w, https:\/\/i2.wp.com\/www.relazionipositive.org\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Il-parto-in-anonimato-IG-2.png?resize=300%2C300&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i2.wp.com\/www.relazionipositive.org\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Il-parto-in-anonimato-IG-2.png?resize=150%2C150&amp;ssl=1 150w, https:\/\/i2.wp.com\/www.relazionipositive.org\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Il-parto-in-anonimato-IG-2.png?resize=768%2C768&amp;ssl=1 768w, https:\/\/i2.wp.com\/www.relazionipositive.org\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Il-parto-in-anonimato-IG-2.png?w=1080&amp;ssl=1 1080w\" sizes=\"(max-width: 750px) 100vw, 750px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Perch\u00e9 si parla cos\u00ec poco di parto in anonimato?<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo i dati raccolti da&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.savethechildren.it\/press\/neonata-abbandonata-278-bambini-non-riconosciuti-dalle-madri-alla-nascita-ospedale\">Save the Children<\/a>, dal 2004 (410 casi) al 2014 (278 casi) il numero di neonati\/e non riconosciuti\/e alla nascita dalla madre \u00e8 diminuito di oltre il 30%. Allo stesso tempo la cronaca nera ci ricorda frequentemente la situazione drammatica in cui versano molte donne che compiono gesti irreparabili, quali l\u2019abbandono traumatico di neonati\/e e l\u2019infanticidio.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Non possiamo resistere alla tentazione di pensare che alcune circostanze che mettono a repentaglio l\u2019incolumit\u00e0 di madri e bambini\/e possano essere evitate.<\/p>\n\n\n\n<p>Sospendendo ogni giudizio sulla decisione di non tenere con s\u00e9 il\/la proprio\/a figlio\/a, riteniamo che tra le pi\u00f9 gravi violazioni subite dalle donne vi sia la negazione del diritto a un\u2019adeguata informazione sui propri diritti. Uno di questi \u00e8 il parto in anonimato.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel delicato momento in cui una donna deve affrontare una gravidanza inattesa \u00e8 essenziale poter ricevere sostegno e assistenza finalizzati a una scelta libera e consapevole.<\/p>\n\n\n\n<p>Solitamente le donne si trovano davanti a un un bivio: diventare madre o abortire.<\/p>\n\n\n\n<p>Eppure, il nostro ordinamento giuridico prevede anche un\u2019altra possibilit\u00e0, che consente a ogni donna, nel pieno rispetto della sua privacy, di non riconoscere il\/la bambino\/a da lei partorito\/a e di lasciarlo\/a nell\u2019ospedale in cui \u00e8 nato\/a.<\/p>\n\n\n\n<p>In particolare l\u2019articolo 30 del DPR 396\/2000 recita: \u201cLa dichiarazione di nascita \u00e8 resa da uno dei genitori, da un procuratore speciale, ovvero dal medico o dall&#8217;ostetrica o da altra persona che ha assistito al parto, rispettando l&#8217;eventuale volont\u00e0 della madre di non essere nominata\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>In quest\u2019ultimo caso l\u2019identit\u00e0 della madre biologica rimarr\u00e0 segreta: nell\u2019atto di nascita del\/lla neonato\/a sar\u00e0 riportato \u201cnato\/a da donna che non consente di essere nominata\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Alla tempestiva comunicazione dello stato di abbandono del\/lla neonato\/a non riconosciuto\/a alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni seguir\u00e0 l\u2019immediata (senza ulteriori accertamenti) dichiarazione dello stato di adottabilit\u00e0 del\/lla minore.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Tale procedura pu\u00f2 essere sospesa per un massimo di due mesi qualora la madre sia temporaneamente impossibilitata a riconoscere il\/la proprio\/a figlio\/a; in questo periodo la donna ha quindi la facolt\u00e0 di rivedere la sua scelta iniziale.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel caso in cui la donna non manifesti l\u2019intenzione di revocare il suo anonimato, una coppia adottante \u2013 ritenuta idonea \u2013 garantir\u00e0 al\/lla bambino\/a il suo diritto a crescere, essere educato\/a e amato\/a in famiglia. &nbsp; &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il parto in anonimato consente, dunque, di tutelare la salute della donna e del\/lla minore, combattendo la solitudine e i pericoli dei parti non assistiti e scongiurando la tragedia degli abbandoni traumatici dei\/lle neonati\/e.<\/p>\n\n\n\n<p>La prossima settimana parleremo delle Culle per la Vita.<\/p>\n\n\n\n<p>Troverete l\u2019intera campagna informativa sui nostri social (Facebook e Instagram).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Perch\u00e9 si parla cos\u00ec poco di parto in anonimato? 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