{"id":2845,"date":"2025-12-29T10:07:08","date_gmt":"2025-12-29T09:07:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.relazionipositive.org\/?p=2845"},"modified":"2025-12-29T11:57:37","modified_gmt":"2025-12-29T10:57:37","slug":"violenza-economica-e-diritto-allabitare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.relazionipositive.org\/?p=2845","title":{"rendered":"VIOLENZA ECONOMICA E DIRITTO ALL\u2019ABITARE"},"content":{"rendered":"\n<p><strong><em><span style=\"color:#4b00a3\" class=\"has-inline-color\">L\u2019abitare come nodo cruciale nel percorso di fuoriuscita dalla violenza<\/span><\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La violenza economica \u00e8 una forma di violenza che limita la libert\u00e0 e l\u2019autodeterminazione delle donne.<br>Si tratta di un controllo sistematico delle risorse e si pu\u00f2 manifestare attraverso:<\/p>\n\n\n\n<ul><li>Impedire all\u2019accesso al reddito o al lavoro<\/li><li>La gestione esclusiva del denaro in famiglia<\/li><li>La privazione dei beni di prima necessit\u00e0<\/li><li>L\u2019impossibilit\u00e0 di decidere come usare le proprie risorse<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>L\u2019indipendenza economica riconosce le donne come attrici economiche ed \u00e8 un fattore decisivo di sopravvivenza e autodeterminazione.<br>Significa poter partecipare alla produzione delle risorse e accedervi senza ostacoli o disparit\u00e0 ed \u00e8 ampiamente riconosciuta come un prerequisito per consentire alle donne di esercitare il controllo sulla propria vita.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><span style=\"color:#5400a3\" class=\"has-inline-color\">Povert\u00e0 abitativa e violenza economica sono fenomeni connessi.<\/span><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Secondo una ricerca di Women\u2019s Aid: il 68,4% delle donne che si trovano in una situazione di violenza all\u2019interno della propria casa, non lascia il proprio maltrattante per il timore di non disporre di un alloggio sicuro.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><span style=\"color:#5800a3\" class=\"has-inline-color\">Le case rifugio<\/span><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Si tratta di strutture gestite dai Centri antiviolenza, protette, gratuite e a indirizzo segreto. Sono spazi sicuri dove interrompere il ciclo della violenza e iniziare un percorso di supporto, dove la donna non \u00e8 mai sola ma accompagnata da professioniste formate e da una rete territoriale.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><span style=\"color:#5c00a3\" class=\"has-inline-color\">Le case rifugio garantiscono<\/span><\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul><li>L\u2019accesso senza barriere economiche<\/li><li>La tutela della riservatezza e della sicurezza<\/li><li>Un ambiente che garantisce stabilit\u00e0 e protezione (non solo temporanea)<\/li><li>I Centri garantiscono continuit\u00e0: dall\u2019accoglienza in emergenza fino al reinserimento sociale e abitativo.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p><strong><span style=\"color:#4f00a3\" class=\"has-inline-color\">Le case rifugio sono fondamentali perch\u00e9&nbsp;<\/span><\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul><li>Rappresentano uno dei principali strumenti per la fuoriuscita dalla violenza.<\/li><li>Permettono di stabilizzare la situazione e avviare percorsi di autonomia.<\/li><li>Offrono un contesto protetto che riducono il rischio di ritorno alla violenza.<\/li><li>Evitano che la donna resti isolata, offrendo un\u2019azione coordinata sul territorio.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p><strong><span style=\"color:#4f00a3\" class=\"has-inline-color\">Le case rifugio in Italia<\/span><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Secondo un\u2019indagine <em>ISTAT, \u201cLe case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. Anno 2023\u201d (pubblicato il 14 aprile 2025), <\/em>in Italia nel 2023 sono state 464 le case rifugio attive sul territorio nazionale. Si tratta di strutture specializzate che accolgono donne vittime di violenza e i loro figli, garantendo protezione, anonimato e un percorso di fuoriuscita dalla violenza basato su un approccio di genere, in linea con i principi della Convenzione di Istanbul.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Se confrontiamo il numero delle case rifugio presenti in Italia con lo standard europeo previsto dalla Convenzione di Istanbul, il divario \u00e8 evidente. Lo standard di riferimento indica una casa rifugio ogni 10.000 abitanti: applicandolo alla popolazione italiana, pari a circa 59 milioni di persone, servirebbero quasi 5.900 strutture. Oggi, invece, ne sono attive 464. Questo significa che mancano all\u2019appello oltre 5.400 case rifugio per garantire un livello di protezione adeguato e omogeneo sul territorio nazionale. Non \u00e8 solo una questione numerica: questo scarto si traduce nel fatto che molte donne, durante il loro percorso di fuoriuscita dalla violenza, non trovano un luogo sicuro dove essere accolte.<\/p>\n\n\n\n<p><span style=\"color:#4f00a3\" class=\"has-inline-color\"><strong>SERVONO MAGGIORI FINANZIAMENTI E POLITICHE A SOSTEGNO DELLE CASE RIFUGIO<\/strong><br><\/span>Investire sulle Case rifugio \u00e8 una responsabilit\u00e0 collettiva e istituzionale per rendere reale il diritto alla libert\u00e0 e all\u2019autonomia.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-file\"><a href=\"http:\/\/www.relazionipositive.org\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/bando-next-to-her.pdf\">Next to Her Pdf<\/a><a href=\"http:\/\/www.relazionipositive.org\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/bando-next-to-her.pdf\" class=\"wp-block-file__button\" download>Download<\/a><\/div>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-text-color has-background is-style-wide\" style=\"background-color:#4000a3;color:#4000a3\"\/>\n\n\n\n<p>Questa campagna \u00e8 realizzata all\u2019interno del progetto <strong><span style=\"color:#6500a3\" class=\"has-inline-color\">Next to Her<\/span><\/strong><br>Il progetto \u201cNext to Her\u201d nasce dalla valutazione dei bisogni delle donne che si rivolgono ai Centri antiviolenza della Provincia di Padova e dalla rilevazione delle principali criticit\u00e0 nei percorsi di fuoriuscita dalla violenza. In particolare, affronta due fasi cruciali: l\u2019accoglienza in emergenza e la fase di \u201csgancio\u201d verso l\u2019autonomia abitativa, garantendo alle donne e ai\/alle loro figli\/e un alloggio sicuro, protetto e accessibile.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNext to Her\u201d \u00e8 un progetto realizzato dalla Cooperativa Rel.Azioni Positive, in collaborazione con il Centro Veneto Progetti Donna, e con il sostegno del Comune di Abano Terme e del Comune di Cittadella, che forniscono supporto territoriale e facilitano le attivit\u00e0 a livello locale.<\/p>\n\n\n\n<p>Next to Her \u00e8 realizzato nell\u2019ambito del programma POWER coordinato da WeWorld e cofinanziato dall\u2019Unione (CERV \u2013 2023 \u2013 DAPHNE). <br><br>Finanziato dall&#8217;Unione Europea. Le opinioni e i punti di vista espressi sono tuttavia solo quelli dell&#8217;autore o degli autori e non riflettono necessariamente quelli dell&#8217;Unione Europea, dell&#8217;Agenzia esecutiva europea per l&#8217;istruzione e la cultura o di WeWorld. N\u00e9 l&#8217;Unione Europea n\u00e9 l&#8217;autorit\u00e0 che ha erogato il finanziamento possono essere ritenute responsabili per tali opinioni e punti di vista.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019abitare come nodo cruciale nel percorso di fuoriuscita dalla violenza La violenza economica \u00e8 una forma di violenza che limita la libert\u00e0 e l\u2019autodeterminazione delle donne.Si tratta di un controllo sistematico delle risorse e si pu\u00f2 manifestare attraverso: Impedire all\u2019accesso al reddito o al lavoro La gestione esclusiva del denaro [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"seo_booster_metabox":"","spay_email":""},"categories":[1],"tags":[],"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.relazionipositive.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2845"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.relazionipositive.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.relazionipositive.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.relazionipositive.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.relazionipositive.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2845"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/www.relazionipositive.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2845\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2860,"href":"https:\/\/www.relazionipositive.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2845\/revisions\/2860"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.relazionipositive.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2845"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.relazionipositive.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2845"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.relazionipositive.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2845"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}