{"id":2945,"date":"2026-03-30T09:49:46","date_gmt":"2026-03-30T07:49:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.relazionipositive.org\/?p=2945"},"modified":"2026-03-30T10:33:19","modified_gmt":"2026-03-30T08:33:19","slug":"essere-donne-madri-e-lavoratrici-i-dati-della-situazione-in-italia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.relazionipositive.org\/?p=2945","title":{"rendered":"ESSERE DONNE, MADRI E LAVORATRICI &#8211; I DATI DELLA SITUAZIONE IN ITALIA"},"content":{"rendered":"\n<p>In Italia essere donna, e ancor pi\u00f9 essere madre, significa convivere con un modello sociale che non sostiene davvero la conciliazione tra lavoro, cura e vita personale. Le rinunce, le dimissioni, la fatica non dipendono dalla volont\u00e0 individuale: sono il risultato di un sistema che chiede alle donne di colmare i vuoti lasciati dallo Stato e dalla societ\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>I dati in Italia e in Unione europea<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>In Italia la partecipazione delle donne nel mondo del lavoro continua ad essere tra le pi\u00f9 basse d\u2019Europa. Il tasso di occupazione femminile nella fascia di et\u00e0 20-64 anni \u00e8 stato del 55% in Italia e del 69,3% nell\u2019Unione Europea.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Il divario di genere<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>In Italia sono presenti 9,5 milioni di donne lavoratrici rispetto a 13 milioni di lavoratori uomini, un divario enorme che pesa sull\u2019intera societ\u00e0. \u00c8 segno che il sistema non sostiene e permette alle donne, soprattutto se madri, di rimanere o entrare pienamente nel mondo professionale.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Le donne studiano di pi\u00f9 ma lavorano meno<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Le donne in Italia raggiungono livelli di istruzione maggiori rispetto agli uomini. Ma nel mercato del lavoro sono concentrate in determinati settori e hanno una presenza meno significativa nelle posizioni di leadership e di vertice. Questo pu\u00f2 significare che hanno meno potere e le loro competenze sono meno riconosciute.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Quando oltre a essere lavoratrici si \u00e8 anche madri<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il divario di genere presente nel lavoro retribuito aumenta quando le donne diventano madri. Il divario che \u00e8 del 17,5%, nella fascia di et\u00e0 25-54 anni aumenta al 34%, dove si riscontra la presenza di uno o due figli e figlie minori.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>1 donna su 5 lascia il lavoro quando diventa madre<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Le principali ragioni delle dimissioni volontarie delle madri sono le seguenti:<\/p>\n\n\n\n<ul><li>difficolt\u00e0 nel conciliare lavoro e vita familiare<\/li><li>motivazioni economiche legate ai costi della cura dei figli e delle figlie<\/li><\/ul>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-file\"><a href=\"https:\/\/www.relazionipositive.org\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/momMY-power-.pdf\">MomMy Power Pdf<\/a><a href=\"https:\/\/www.relazionipositive.org\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/momMY-power-.pdf\" class=\"wp-block-file__button\" download>Download<\/a><\/div>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-text-color has-background has-black-background-color has-black-color is-style-wide\"\/>\n\n\n\n<p class=\"has-normal-font-size\">Questa campagna \u00e8 realizzata all\u2019interno del progetto<strong> MomMy Power<\/strong> <br>Il progetto ha come obiettivo quello di migliorare la qualit\u00e0 di vita, professionale e personale, delle donne lavoratrici che sono diventate madri tramite azioni mirate all\u2019empowerment delle donne stesse, creando le condizioni per favorire il rientro e la permanenza delle lavoratrici nel luogo di lavoro, nonch\u00e9 favorire una \u201ccultura\u201d condivisa rispetto al tema della conciliazione a beneficio di tutte le lavoratrici.\u00a0<br>Progetto realizzato con il contributo della Presidenza del Consiglio dei ministri &#8211; Dipartimento per le politiche della famiglia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In Italia essere donna, e ancor pi\u00f9 essere madre, significa convivere con un modello sociale che non sostiene davvero la conciliazione tra lavoro, cura e vita personale. 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