{"id":3079,"date":"2026-05-18T15:09:00","date_gmt":"2026-05-18T13:09:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.relazionipositive.org\/?p=3079"},"modified":"2026-05-21T16:04:12","modified_gmt":"2026-05-21T14:04:12","slug":"violenza-economica-una-forma-di-violenza-di-genere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.relazionipositive.org\/?p=3079","title":{"rendered":"Violenza economica: una forma di violenza di genere"},"content":{"rendered":"\n<p><span class=\"has-inline-color has-black-color\">La violenza economica \u00e8 riconosciuta come forma di violenza di genere dalla Convenzione di Istanbul, ratificata dall\u2019Italia nel 2013. <br>La dipendenza economica \u00e8 uno dei principali fattori che impedisce alle donne di lasciare situazioni violente. Significa che senza reddito e senza casa sicura non esiste libert\u00e0 reale.<br>Alcuni esempi che rientrano nei casi di violenza economica: <\/span><\/p>\n\n\n\n<ul><li><span class=\"has-inline-color has-black-color\">costringere a rinunciare al lavoro<\/span><\/li><li><span class=\"has-inline-color has-black-color\">la privazione o il controllo dello stipendio<\/span><\/li><li><span class=\"has-inline-color has-black-color\">il controllo della gestione della vita quotidiana<\/span><\/li><\/ul>\n\n\n\n<h6 class=\"has-text-align-left\"><span style=\"color:#3b0855\" class=\"has-inline-color\">Impedire la ricerca di un lavoro e\/o il suo mantenimento<\/span><\/h6>\n\n\n\n<p><span class=\"has-inline-color has-black-color\">In una situazione di squilibrio di potere nella relazione, alle donne viene ostacolata la ricerca di un&#8217;occupazione, oppure quando il lavoro c&#8217;\u00e8 viene reso difficile il mantenerlo. Per esempio:<\/span><\/p>\n\n\n\n<ul><li><span class=\"has-inline-color has-black-color\">limitando gli spostamenti;<\/span><\/li><li><span class=\"has-inline-color has-black-color\">presentandosi spesso nel luogo di lavoro minacciando i colleghi e le colleghe;<\/span><\/li><li><span class=\"has-inline-color has-black-color\">con strategie di manipolazione rispetto alla non necessit\u00e0 di lavorare perch\u00e9 la donna deve badare alla casa, ai figli e alle figlie.<\/span><\/li><\/ul>\n\n\n\n<h6 class=\"has-text-align-left\"><span style=\"color:#3b0855\" class=\"has-inline-color\">La privazione o il controllo dello stipendio<\/span><\/h6>\n\n\n\n<p><span class=\"has-inline-color has-black-color\">Le sue entrate e le sue spese e il suo conto bancario potrebbero essere controllati dal partner. Nelle situazioni di violenza pu\u00f2 capitare che anche laddove la donna abbia un reddito, questo sia controllato dal maltrattante. Quindi la donna non pu\u00f2 usarlo e disporne liberamente.<\/span><\/p>\n\n\n\n<h6 class=\"has-text-align-left\"><span style=\"color:#3b0855\" class=\"has-inline-color\">Il controllo della gestione della vita quotidiana<\/span><\/h6>\n\n\n\n<p><span class=\"has-inline-color has-black-color\">La gestione della famiglia, e in particolare le spese comuni, sono controllate dal partner.<br>Ad esempio la donna pu\u00f2 ricevere una cifra mensile da parte del partner da utilizzare e sul cui utilizzo dover dare spiegazioni oppure \u00e8 il partner che si occupa degli acquisti per la donna e per i\/le figli\/e decidendo da solo.<br>Alcuni dati:<\/span><\/p>\n\n\n\n<ul><li><span class=\"has-inline-color has-black-color\">il 7,8% delle donne \u00e8 stata ostacolata nel lavorare o nel cercare lavoro; <\/span><\/li><li><span class=\"has-inline-color has-black-color\">il 4,6% ha subito sottrazione del reddito o gestione unilaterale del denaro.<\/span><\/li><li><span class=\"has-inline-color has-black-color\">il 12,8% ha vissuto controllo delle spese o richiesta di giustificare ogni acquisto.<\/span><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p><sup>Fonte: ISTAT \u201c<em>La violenza contro le donne dentro e fuori la famiglia &#8211; Primi risultati anno 2025&#8243;<\/em><\/sup><\/p>\n\n\n\n<h6><span style=\"color:#3b0855\" class=\"has-inline-color\">Sussidi e strumenti economici<\/span><\/h6>\n\n\n\n<p><span class=\"has-inline-color has-black-color\">La legislazione italiana riconosce la violenza domestica, ma non garantisce ancora un diritto pieno all\u2019autonomia. I sostegni economici sono frammentati, i percorsi abitativi sono precari. <\/span><\/p>\n\n\n\n<ul><li><span class=\"has-inline-color has-black-color\">Il <em>Reddito di Libert\u00e0<\/em>, lungi da essere un reddito, \u00e8 una forma di sostegno che ha l\u2019obiettivo di contribuire a ricostruire autonomia abitativa e finanziaria.<\/span><\/li><li><span class=\"has-inline-color has-black-color\">Il <em>Microcredito di Libert\u00e0<\/em> permette di accedere a prestiti agevolati per emergenze, per la formazione, per spese per la salute.<\/span><\/li><li><span class=\"has-inline-color has-black-color\">Le lavoratrici che si trovano in situazioni di violenza e sono seguite da un Centro antiviolenza possono accedere a un <em>congedo retribuito<\/em> fino a tre mesi, previsto dal d.lgs. 80\/2015. Garantisce la retribuzione al 100% durante il periodo necessario per mettere in sicurezza s\u00e9 e i\/le figli\/e, avviare percorsi legali o trovare una nuova sistemazione abitativa.<\/span><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Il diritto alla vita privata e familiare non \u00e8 esercitabile senza un luogo sicuro in cui vivere.<br>La sicurezza abitativa \u00e8 una responsabilit\u00e0 collettiva.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.relazionipositive.org\/?p=2792\" data-type=\"URL\" data-id=\"https:\/\/www.relazionipositive.org\/?p=2792\"><span style=\"color:#3b0855\" class=\"has-inline-color\"><strong>Clicca qui per scoprire il progetto!<\/strong><\/span><\/a><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator alignwide is-style-wide\"\/>\n\n\n\n<p>Questa campagna \u00e8 realizzata all\u2019interno del progetto&nbsp;<strong><span style=\"color:#3b0855\" class=\"has-inline-color\">Next to Her<\/span><\/strong>.<br>Il progetto \u201cNext to Her\u201d nasce dalla valutazione dei bisogni delle donne che si rivolgono ai Centri antiviolenza della Provincia di Padova e dalla rilevazione delle principali criticit\u00e0 nei percorsi di fuoriuscita dalla violenza. In particolare, affronta due fasi cruciali: l\u2019accoglienza in emergenza e la fase di \u201csgancio\u201d verso l\u2019autonomia abitativa, garantendo alle donne e ai\/alle loro figli\/e un alloggio sicuro, protetto e accessibile.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNext to Her\u201d \u00e8 un progetto realizzato dalla Cooperativa Rel.Azioni Positive, in collaborazione con il Centro Veneto Progetti Donna, e con il sostegno del Comune di Abano Terme e del Comune di Cittadella, che forniscono supporto territoriale e facilitano le attivit\u00e0 a livello locale.<\/p>\n\n\n\n<p>Next to Her \u00e8 realizzato nell\u2019ambito del programma POWER coordinato da WeWorld e cofinanziato dall\u2019Unione (CERV \u2013 2023 \u2013 DAPHNE).<br><br><sup>Finanziato dall\u2019Unione Europea. Le opinioni e i punti di vista espressi sono tuttavia solo quelli dell\u2019autore o degli autori e non riflettono necessariamente quelli dell\u2019Unione Europea, dell\u2019Agenzia esecutiva europea per l\u2019istruzione e la cultura o di WeWorld. N\u00e9 l\u2019Unione Europea n\u00e9 l\u2019autorit\u00e0 che ha erogato il finanziamento possono essere ritenute responsabili per tali opinioni e punti di vista.<\/sup><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La violenza economica \u00e8 riconosciuta come forma di violenza di genere dalla Convenzione di Istanbul, ratificata dall\u2019Italia nel 2013. La dipendenza economica \u00e8 uno dei principali fattori che impedisce alle donne di lasciare situazioni violente. 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