L’obiettivo del progetto TRUST (Towards Replicable forms of Support and Tools in crisis situations), finanziato dalla Commissione Europea, è approfondire l’impatto del Covid-19 sulla violenza contro le donne e sul lavoro dei centri antiviolenza. Facendo tesoro di quanto già messo in campo durante la crisi pandemica, l’obiettivo è quello di sviluppare nuove strategie, pratiche e strumenti in grado di rispondere in maniera sempre più efficace ai bisogni delle donne in situazioni di violenza, anche di fronte a nuove possibili emergenze. 

Partner del progetto insieme a Rel.Azioni Positive sono il Mediterranean Institute of Gender Studies (Cipro), Union of Women Association (Grecia), Fundació Surt (Spagna), UMAR – União de Mulheres Alternativa e Resposta (Portogallo), Bulgarian Gender Research Foundation (Bulgaria), AÖF – Verein Autonome Österreichische Frauenhäuser (Austria), Association for the Prevention and Handling of Violence in the Family (Cipro), Istituto per la Ricerca Sociale. 

Sin dall’inizio della pandemia, i casi di violenza contro le donne, e in particolare di violenza domestica, sono aumentati drasticamente in numerosi paesi, come rilevato dalla rete WAVE. Infatti, il rischio è aumentato per le donne non solo a causa delle misure di isolamento messe in atto da numerosi paesi, ma anche a causa della pressione che hanno dovuto affrontare le istituzioni, comprese le forze dell’ordine, i servizi sociali e i tribunali. Questa pressione ha messo in difficoltà anche la loro capacità di rispondere in modo efficace alla violenza sulle donne. 

Nonostante in molti paesi siano state adottate delle misure per assicurare servizi di supporto alle donne in situazioni di violenza e vulnerabilità, le donne che hanno esperienza di diversi tipi di vulnerabilità (come ad esempio donne migranti e rifugiate, o donne con disabilità) sono andate incontro a diversi ostacoli nell’accesso a questi servizi.

Gli obiettivi di questo progetto si basano sulle raccomandazioni dell’Istituto Europeo per l’Uguaglianza di Genere (2021), e sono i seguenti:

  • Valutare le misure adottate dai centri antiviolenza e altri servizi specializzati per le donne (WSS) per la protezione di donne coinvolte in situazioni di violenza e dei/delle loro figli/e in tempi di crisi;
  • Migliorare la capacità e la resilienza dei WSS attraverso lo sviluppo di strumenti di supporto per migliorare la loro sostenibilità in tempi di crisi;
  • Tenere in considerazione e trovare una soluzione per le difficoltà affrontate dai centri antiviolenza, sviluppando pratiche e strumenti di supporto al benessere dello staff in tempi di crisi;
  • Fornire una piattaforma di condivisione di conoscenze e pratiche tra centri antiviolenza, per renderli più accessibili a donne e bambini/e in tempi di crisi;

Comunicare e promuovere i risultati del progetto tra i/le professionisti/e del settore, gli stakeholders e il pubblico, sia a livello nazionale che europeo.