La mancanza di reti di prossimità

In passato, in Italia, la famiglia allargata, come i nonni, rappresentava una rete di supporto primaria per la cura. Ora queste reti di prossimità si sono progressivamente indebolite, lasciando molte madri e famiglie sole nel carico quotidiano. Le cause di tale mancanza sono: la mobilità geografica, l’invecchiamento della popolazione e la precarietà lavorativa. 

Il welfare familista

L’Italia appartiene al modello di welfare familista, dove la famiglia ha un ruolo centrale come rete di solidarietà, sostegno economico e cura. Le donne hanno un ruolo predominante nello svolgere tale supporto e lo Stato di conseguenza offre servizi pubblici frammentati e scarsi senza colmare le disuguaglianze territoriali e non garantendo il sostegno familiare adeguato.

I servizi a sostegno della genitorialità

In Italia sono presenti vari servizi che le famiglie possono utilizzare per gestire il percorso di cura, l’educazione e la conciliazione tra famiglia e lavoro. Tra questi possiamo trovare: 

  • asili nido pubblici e servizi educativi 0–3 anni
  • consultori familiari
  • servizi territoriali socio-sanitari per gestanti e neo-genitori
  • assistenza domiciliare per situazioni di fragilità

Politiche a sostegno della genitorialità

Alcune delle politiche adottate dallo Stato italiano per supportare economicamente e socialmente le famiglie consistono in:

  • indennità e sostegni economici (assegni e bonus)
  • forme di assistenza domiciliare per bambini e bambine con patologie gravi
  • congedi e tutele del lavoro
  • altri supporti e agevolazioni come contributi per genitori separati o non conviventi

Come sostenere le famiglie…

In Italia è fondamentale adottare misure strutturali per garantire pari opportunità, benessere e una genitorialità più equa come ad esempio:

  • potenziare i servizi educativi per l’infanzia
  • creare misure economiche continuative e bilanciate
  • promuovere reti di comunità (spazi mamma-bambinɜ, gruppi di mutuo aiuto, co -housing familiari)
  • coinvolgere padri, imprese e comunità locali in una logica di corresponsabilità nella cura

Questa campagna è realizzata all’interno del progetto MomMy Power
Il progetto ha come obiettivo quello di migliorare la qualità di vita, professionale e personale, delle donne lavoratrici che sono diventate madri tramite azioni mirate all’empowerment delle donne stesse, creando le condizioni per favorire il rientro e la permanenza delle lavoratrici nel luogo di lavoro, nonché favorire una “cultura” condivisa rispetto al tema della conciliazione a beneficio di tutte le lavoratrici. 
Progetto realizzato con il contributo della Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento per le politiche della famiglia.

Categorie: campagne

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