Che cos’è il lavoro di cura?

Il lavoro di cura comprende tutte le attività, spesso invisibili e non retribuite, necessarie al benessere delle persone e dell’ambiente domestico. In Italia il 71% del lavoro di cura non retribuito è svolto dalle donne. Possiamo riscontrare come nella fascia di età tra i 30 e i 59 anni sostengono sia il carico dei figli e delle figlie che dei genitori anziani. 

Le disparità nel tempo di cura

Il tempo dedicato al lavoro di cura è uno dei principali fattori che alimentano il divario di genere. I numeri dimostrano quanto in Italia lo sbilanciamento sia evidente: 5 ore e 5 minuti per le donne verso 1 ora e 48 minuti per gli uomini.

Come si colloca l’Italia nel contesto europeo?

In Italia il carico del lavoro di cura non retribuito che pesa sulle donne resta tra i più alti d’Europa. Siamo il secondo paese europeo per numero di ore dedicate al lavoro giornaliero di cura e il terzo paese per divario di genere: le donne dedicano 2,34 volte più tempo degli uomini.

L’effetto trappola

Per la maggior parte delle donne, il lavoro di cura non retribuito non nasce da una scelta libera, ma da una necessità. Alla nascita dei figli e delle figlie possiamo riscontrare che il 46,5% lascia il lavoro retribuito per occuparsi della famiglia. Il lavoro di cura accompagna le donne per tutta la vita, per questo motivo parliamo di effetto trappola, ovvero quando la cura dei figli e figlie diminuisce, aumenta quella verso gli adulti e anziani non autosufficienti e/o con disabilità. 

Perché il lavoro di cura pesa così tanto?

I carichi di cura sono così onerosi perché spesso mancano servizi pubblici, politiche e sostegni economici da parte delle Istituzioni. Perché informare e sensibilizzare è essenziale? Per riconoscere il valore sociale ed economico spesso ignorato e per garantire dignità, rispetto e pari opportunità a chi se ne fa carico per contrastare le disuguaglianze.


Questa campagna è realizzata all’interno del progetto MomMy Power
Il progetto ha come obiettivo quello di migliorare la qualità di vita, professionale e personale, delle donne lavoratrici che sono diventate madri tramite azioni mirate all’empowerment delle donne stesse, creando le condizioni per favorire il rientro e la permanenza delle lavoratrici nel luogo di lavoro, nonché favorire una “cultura” condivisa rispetto al tema della conciliazione a beneficio di tutte le lavoratrici. 
Progetto realizzato con il contributo della Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento per le politiche della famiglia.

Categorie: campagne

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