Il GREVIO, Gruppo di esperte ed esperti indipendenti deputato a vigilare sull’attuazione della Convenzione di Istanbul sulla prevenzione e il contrasto alla violenza sulle donne e alla violenza domestica (Convenzione di Istanbul), ha pubblicato il secondo Rapporto generale sulle attività da esso realizzate nel periodo giugno 2019-dicembre 2020, nel quale si delineano le tendenze e le buone pratiche nelle misure volte a porre fine alla violenza contro le donne.

La pandemia di Covid-19 – sottolinea il Rapporto – ha ulteriormente messo in luce la rilevanza della Convenzione di Istanbul e dell’attività di monitoraggio del GREVIO. Le carenze nella prevenzione e la lotta alla violenza contro le donne emerse nel corso della pandemia riflettono pienamente, sebbene in termini accentuati, le debolezze costantemente identificate dal GREVIO attraverso il suo lavoro di monitoraggio pre-Covid-19.

Secondo il GREVIO, nell’attuazione della Convenzione di Istanbul gli Stati devono garantire che il quadro normativo e di politiche in atto per prevenire e combattere la violenza contro le donne sia resiliente agli effetti di una crisi sanitaria ed economica come quella in corso. 

In considerazione dell’estrema necessità di mettere in atto politiche globali volte a prevenire efficacemente le diverse forme di violenza contro le donne, proteggere le donne e le ragazze e combattere l’impunità, nel Rapporto il GREVIO esprime preoccupazione per alcuni arretramenti e attacchi ai diritti delle donne a livello globale e le persistenti interpretazioni errate degli obiettivi e scopi della Convenzione di Istanbul.

Secondo il Rapporto, la disinformazione deliberata su questa convenzione indubbiamente ostacolerà la protezione delle donne e delle ragazze dalla violenza di genere, mettendo a repentaglio non solo la ratifica e implementazione degli standard specifici per le donne e le ragazze che questo trattato offre, ma anche la salvaguardia dei diritti umani delle donne in modo più ampio.

Scarica il Rapporto.


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